Registrazione
🚀 Partecipa alla nostra sfida del Ramadan!
Scopri di più
🚀 Partecipa alla nostra sfida del Ramadan!
Scopri di più
Registrazione
Registrazione
27:93
وقل الحمد لله سيريكم اياته فتعرفونها وما ربك بغافل عما تعملون ٩٣
وَقُلِ ٱلْحَمْدُ لِلَّهِ سَيُرِيكُمْ ءَايَـٰتِهِۦ فَتَعْرِفُونَهَا ۚ وَمَا رَبُّكَ بِغَـٰفِلٍ عَمَّا تَعْمَلُونَ ٩٣
وَقُلِ
ٱلۡحَمۡدُ
لِلَّهِ
سَيُرِيكُمۡ
ءَايَٰتِهِۦ
فَتَعۡرِفُونَهَاۚ
وَمَا
رَبُّكَ
بِغَٰفِلٍ
عَمَّا
تَعۡمَلُونَ
٩٣
Di’: «La lode appartiene ad Allah! Presto vi farà vedere i Suoi segni e li riconoscerete». Il tuo Signore non è incurante di quello che fate. 1 A proposito di queste lettere, vedi Appendice 2 L’adorazione rituale, l’elemosina obbligatoria (vedi Appendici e 3). 3 La storia di Mosè nel Corano ricorre frequentemente. Questa sura gli dedica sintetici versetti che riferiscono sull’episodio iniziale della sua missione profetica: l’incontro con il suo e nostro Signore (gloria a Lui l’Altissimo). Mosè fu attirato nella valle di Tuwa da un fuoco che divampava da un albero verde e che ardeva senza consumarlo. La tradizione riferisce che la luce di questo fuoco era verdastra e il suo chiarore saliva rovente fino alle nuvole. 4 «Colui Che è nel fuoco e chi è attorno ad esso»: Allah Stesso (gloria a Lui l’Altissimo) e gli angeli (pace su tutti loro). 5 Mosè è annichilito dal prodigio, vorrebbe sottrarsi, ma qualcosa fa sì che non possa fuggire. 6 Abbiamo tradotto in base all’interpretazione del Tabarì (XIX, 137). Secondo questo grande esegeta, il brano va letto in questi termini: «i messaggeri non hanno nulla da temere da Me. Gli altri uomini possono avere paura di Me, eccetto coloro che…». C’è forse un’altra interpretazione che si riferisce al caso specifico di Mosè, che memore della sua condotta passata, teme il castigo del suo Signore. Allah (gloria a Lui l’Altissimo) lo rassicura «ma per coloro che sostituiscono il male con il bene…». 7 I nove segni che Allah Altissimo dette a Mosè per suffragarlo nella sua missione presso Faraone, oltre alla mano che diventa «bianca», il bastone che si trasforma in serpente(VII, 107), la siccità, la carestia (VII, 130), l’inondazione, le cavallette, le pulci, le rane e l’acqua del Nilo che diventa sangue (VII, 133). 8 Molti di quelli che non accettarono il messaggio di Muhammad (pace e benedizioni su di lui) erano convinti della sua veridicità. Alcuni lo fecero per ignoranza e intrinseca incapacità di percepirne la grandezza, altri in quanto la shariah islamica avrebbe impedito loro di continuare a prevaricare usando la forza e l’influenza tribale, altri ancora per interesse di clan o comunità religiosa. 9 Secondo la tradizione Salomone aveva avuto da Allah (gloria a Lui l’Altissimo) potere sugli uomini, sui dèmoni e sugli animali, con questi ultimi poteva anche comunicare. Nel suo esercito l’upupa aveva le funzioni di esploratore, soprattutto per quello che riguardava la ricerca dell’acqua. 10 «Sabâ»: l’esegesi classica afferma trattarsi di un popolo che abitava lo Yemen, regione meridionale della penisola arabica. La regina che regnava su di loro si chiamava Bilqìs e abitava in un palazzo che sorgeva nei pressi di Sana, l’attuale capitale della repubblica dello Yemen. 11 «kitab karîm»: lett. «uno scri nobile», in altro contesto potrebbe essere una delle locuzioni che designano il Corano. 12 «sottomessi ad Allah»: «muslimin» nel testo (come ai verss. e 42). 13 È la regina a parlare, sembra che faccia quasi una riflessione ad alta voce. Certo la lettera di Salomone aveva in sé qualcosa di diverso, era «uno scritto nobile» (vedi sopra nota tuttavia l’abituale condotta dei conquistatori grondante di sangue e foriera di miseria suscitava timori e diffidenze in Bilqìs che aveva la responsabilità del suo popolo. 14 Si conclude la riflessione della regina (vedi sopra nota al vers. con la saggia decisione di inviare a Salomone uno splendido regalo. Così facendo Bilqìs vuole metterlo alla prova. Se veramente si trattava di un profeta avrebbe rifiutato il dono e avrebbe preteso niente di meno che la conversione dei Sabâ’. In caso contrario avrebbe accettato il presente e si sarebbe accontentato del guadagno materiale (Tabarì XIX, 155). «il suo trono»: della regina dei Sabâ’. Nonostante il suo ultimatum, Salomone preferisce mostrare ai Sabâ’ e alla loro regina, un saggio del potere che Allah gli ha concesso. 15 «Un ifrit»: un particolare tipo di dèmone, potente e astuto. 16 Gli esegeti hanno formulato molte ipotesi a proposito dell’identità e delle caratteristiche di questo stupefacente personaggio. E evidente che i suoi straordinari poteri provengono dalla conoscenza delle Scritture e pertanto molti commentatori (tra cui Tabarì XIX, hanno scritto che egli era a conoscenza del Supremo Nome di Allah (al-lsmu- 1-A’dham) grazie al quale poteva chiedere ad Allah (gloria a Lui l’Altissimo) ogni cosa ed essere costantemente e immediatamente esaudito. La Scienza, tutta la Scienza appartiene ad Allah (gloria a Lui l’Altissimo) e l’uomo conosce nella misura e nel modo che Allah vuole, a seconda del livello che Lui gli concede, ed è in base al livello di conoscenza che Allah ci ha concesso siamo tenuti ad agire e a rispondere delle nostre azioni. 17 «vedremo se lo riconoscerà…»: Tabarì (XIX, 166); lett. «vedremo se è ben diretta…». 18 Alcune tradizioni riferiscono che Salomone, per impressionare la regina Bilqìs, fece costruire un palazzo di vetro sotto il cui pavimento fece scorrere dell’acqua. Entrando nell’edificio la donna tirò su le vesti per non bagnarsi e scoprì i piedi. Quando si accorse del suo errore comprese anche la lezione che il re-profeta aveva voluto darle a proposito dell’apparenza e della realtà e fu talmente ben disposta verso di lui che si convertì all’I- slàm. In seguito divenne una delle sue spose. 19 Una parte dei Thamùd credettero in Allah e obbedirono a Şâlih, a quelli che rimasero miscredenti si rivolge il versetto successivo e sono loro i protagonisti di quello che ancora segue. 20 Probabilmente, come i Quraysh, anche i Thamùd avevano una religione nella quale associavano al culto di Allah quelli di altre «divinità». 21 Come dire: «Siamo del tutto all’oscuro di quello che è avvenuto». 22 La tradizione racconta che dopo aver stretto questo patto scellerato, i congiurati uscirono dalla città e si nascosero sotto una roccia aspettando che calasse la notte per poter agire, ma all’improvviso la roccia si staccò dalla montagna precipitando su di loro e uccidendoli tutti. La gente non seppe comprendere quel segno di Allah (gloria a Lui l’Altissimo) e si imbestialì al punto da uccidere la cantinella miracolosa. Quando Allah scatenò il Suo castigo si salvò Şâlih e i pochi che avevano creduto insieme a lui. 23 II brano presenta in traduzione alcune serie difficoltà dovute al passaggio dalla terza persona singolare alla prima persona del pluralis maiestatis. 24 «nunzi della buona novella»: come già in altri passi si tratta dei venti che portano la pioggia. 25 Nessuna delle creature conosce il «ghayb» (l’invisibile, l’occulto, l’inconoscibile), esso appartiene ad Allah e a Lui solo. Ai profeti e agli uomini illuminati dall’Altissimo viene concessa talvolta la conoscenza di una parte infinitesimale di quel che avverrà in futuro, ma ciò discende da Lui (Egli è l’Altissimo) e concorre alla realizzazione del Suo disegno sul mondo e sull’umanità. 26 La divergenza sarebbe quella che oppone gli israeliti e i cristiani a proposito di Gesù (pace su di lui): i primi lo ignorano, mentre i secondi lo deificano. Come ci insegna Allah (gloria a Lui l’Altissimo), Gesù è stato un Giusto, un Messaggero, un servo obbediente del suo Signore. 27 «una bestia»: l’escatologia islamica afferma trattarsi di un segno della fine dei tempi. Abû Hurayra riferì che l’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) disse che la «bestia» è una creatura mostruosa che, con il sigillo di Salomone e il bastone di Mosè, sarà sulla collina di Safa (nei pressi della Santa Moschea della Mecca) nel momento in cui Gesù farà la circoambulazione della Ka’ba. La bestia porrà un segno sul volto dei credenti e un altro, diverso, su quello dei miscredenti (hadith riportato dall’imam Ahmed). 28 Di fronte alle contestazioni delle loro iniquità, nel Giorno del Giudizio i dannati non avranno nessuna possibilità di argomentare una difesa. 29 Nel Giorno del Giudizio la terra diventerà perfettamente piatta, i mari saranno colmati dalle montagne che si sposteranno, filando come nuvole, per andare a gettarsi negli abissi. 30 «questa città che Egli ha reso inviolabile»: La Mecca.
Tafsir
Strati
Lezioni
Riflessi
Risposte
Qiraat
Hadith
Stai leggendo un tafsir per il gruppo di versi 27:91 a 27:93

The Command to worship Allah and to call People with the Qur'an

Allah commands His Messenger to say:

إِنَّمَآ أُمِرْتُ أَنْ أَعْبُدَ رَبِّ هَذِهِ الْبَلْدَةِ الَّذِى حَرَّمَهَا وَلَهُ كُلُّ شَىءٍ

(I have been commanded only to worship the Lord of this city, Who has sanctified it and to Whom belongs everything.) This is like the Ayah,

قُلْ يأَيُّهَا النَّاسُ إِن كُنتُمْ فِى شَكٍّ مِّن دِينِى فَلاَ أَعْبُدُ الَّذِينَ تَعْبُدُونَ مِن دُونِ اللَّهِ وَلَـكِنْ أَعْبُدُ اللَّهَ الَّذِى يَتَوَفَّاكُمْ

(Say: "O you mankind! If you are in doubt as to my religion, then (know that) I will never worship those whom you worship besides Allah. But I worship Allah Who causes you to die.) (10:104) The fact that the word "Rabb" (Lord) is connected to the word city (in the phrase "the Lord of this city") is a sign of honor and divine care for that city. This is like the Ayah,

فَلْيَعْبُدُواْ رَبَّ هَـذَا الْبَيْتِ - الَّذِى أَطْعَمَهُم مِّن جُوعٍ وَءَامَنَهُم مِّنْ خوْفٍ

(So let them worship the Lord of this House (the Ka`bah), Who has fed them against hunger, and has made them safe from fear.) (106:3-4)

الَّذِى حَرَّمَهَا

(Who has sanctified it) means, the One Who made it a sanctuary by His Law and by His decree, making it sanctified. It was recorded in the Two Sahihs that Ibn `Abbas said: "On the day of the conquest of Makkah, the Messenger of Allah ﷺ said:

«إِنَّ هَذَا الْبَلَدَ حَرَّمَهُ اللهُ يَوْمَ خَلَقَ السَّمَوَاتِ وَالْأَرْضَ، فَهُوَ حَرَامٌ بِحُرْمَةِ اللهِ إِلَى يَوْمِ الْقِيَامَةِ، لَا يُعْضَدُ شَوْكُهُ، وَلَا يُنَفَّرُ صَيْدُهُ وَلَا يَلْتَقِطُ لُقَطَتَهُ إِلَّا مَنْ عَرَّفَهَا وَلَا يُخْتَلَى خَلَاهَا»

(Verily, this city was made sacred by Allah the day He created the heavens and the earth, so it is sacred by the sanctity of Allah until the Day of Resurrection. Its thorny bushes should not be cut, its game should not be chased, and its lost property should not be picked up except by one who would announce it publicly and none is allowed to uproot its thorny shrubs...)" This was reported in Sahih, Hasan, Musnad narrarations, through various routes, by such a large group that it is absolutely unquestionable, as has been explained in the appropriate place in the book Al-Ahkam, to Allah is the praise and thanks.

وَلَهُ كُلُّ شَىءٍ

(and to Whom belongs everything.) This is a statement of general application following a specific statement, i.e., He is the Lord of this city, and the Lord and Sovereign of all things, there is no god worthy of worship besides Him.

وَأُمِرْتُ أَنْ أَكُونَ مِنَ الْمُسْلِمِينَ

(And I am commanded to be from among the Muslims. ) means, those who believe in Allah alone, who are sincere towards Him and who obediently follow His commands.

وَأَنْ أَتْلُوَ الْقُرْءَانَ

(And that I should recite the Qur'an,) means, to people, so as to convey it to them. This is like the Ayah,

ذَلِكَ نَتْلُوهُ عَلَيْكَ مِنَ الآيَـتِ وَالذِّكْرِ الْحَكِيمِ

(This is what We recite to you of the Ayat and the Wise Reminder.) (3:58)

نَتْلُواْ عَلَيْكَ مِن نَّبَإِ مُوسَى وَفِرْعَوْنَ بِالْحَقِّ

(We recite to you some of the news of Musa and Fir`awn in truth.) (28:3) meaning, `I am a conveyer and a warner.'

فَمَنِ اهْتَدَى فَإِنَّمَا يَهْتَدِى لِنَفْسِهِ وَمَن ضَلَّ فَقُلْ إِنَّمَآ أَنَاْ مِنَ الْمُنذِرِينَ

(then whosoever receives guidance, receives it for the good of himself; and whosoever goes astray, say (to him): "I am only one of the warners.") meaning, `I have an example to follow in the Messengers who warned their people, and did what they had to do in order to convey the Message to them and fulfil the covenant they had made.' Allah will judge their nations to whom they were sent, as He says:

فَإِنَّمَا عَلَيْكَ الْبَلَـغُ وَعَلَيْنَا الْحِسَابُ

(your duty is only to convey and on Us is the reckoning) (13: 40).

إِنَّمَآ أَنتَ نَذِيرٌ وَاللَّهُ عَلَى كُلِّ شَىْءٍ وَكِيلٌ

(But you are only a warner. And Allah is a Protector over all thing) (11:12).

وَقُلِ الْحَمْدُ للَّهِ سَيُرِيكُمْ ءَايَـتِهِ فَتَعْرِفُونَهَا

(And say: "All the praises and thanks be to Allah. He will show you His Ayat (signs), and you shall recognize them.) means, praise be to Allah, Who does not punish anyone except after establishing plea against him, warning him and leaving him with no excuse. Allah says:

سَيُرِيكُمْ ءَايَـتِهِ فَتَعْرِفُونَهَا

(He will show you His Ayat (signs), and you shall recognize them.) This is like the Ayah,

سَنُرِيهِمْ ءَايَـتِنَا فِى الاٌّفَاقِ وَفِى أَنفُسِهِمْ حَتَّى يَتَبَيَّنَ لَهُمْ أَنَّهُ الْحَقُّ

(We will show them Our signs in the universe, and in themselves, until it becomes manifest to them that this is the truth) (41:53).

وَمَا رَبُّكَ بِغَـفِلٍ عَمَّا تَعْمَلُونَ

(And your Lord is not unaware of what you do.) means, on the contrary, He witnesses and sees all things. It was recorded that Imam Ahmad, may Allah have mercy upon him, used to recite the following two lines of verse, whether they were written by him or someone else: "If you are alone one day, do not say, `I am alone.' Rather say, `Someone is watching me.' Do not think that Allah will let His attention wander for even an instant, or that anything is hidden from Him." This is the end of the Tafsir of Surat An-Naml. All praise and thanks be to Allah.

He has revealed to you ˹O Prophet˺ the Book in truth, confirming what came before it, as He revealed the Torah and the Gospel
— Dr. Mustafa Khattab, the Clear Quran
Notes placeholders
Leggi, ascolta, cerca e rifletti sul Corano

Quran.com è una piattaforma affidabile utilizzata da milioni di persone in tutto il mondo per leggere, cercare, ascoltare e riflettere sul Corano in diverse lingue. Offre traduzioni, tafsir, recitazioni, traduzioni parola per parola e strumenti per uno studio più approfondito, rendendo il Corano accessibile a tutti.

In qualità di Sadaqah Jariyah, Quran.com si impegna ad aiutare le persone a entrare in contatto profondo con il Corano. Supportato da Quran.Foundation , un'organizzazione no-profit 501(c)(3), Quran.com continua a crescere come risorsa gratuita e preziosa per tutti, Alhamdulillah.

Navigare
Casa
Radio del Corano
Recitatori
Chi siamo
Sviluppatori
Aggiornamenti del prodotto
Feedback
Aiuto
I nostri progetti
Quran.com
Quran For Android
Quran iOS
QuranReflect.com
Sunnah.com
Nuqayah.com
Legacy.Quran.com
Corpus.Quran.com
Progetti senza scopo di lucro posseduti, gestiti o sponsorizzati da Quran.Foundation
Link popolari

Ayatul Kursi

Surah Yaseen

Surah Al Mulk

Surah Ar-Rahman

Surah Al Waqi'ah

Surah Al Kahf

Surah Al Muzzammil

Mappa del sitoPrivacyTermini e Condizioni
© 2026 Quran.com. Tutti i diritti riservati