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105:5
فجعلهم كعصف ماكول ٥
فَجَعَلَهُمْ كَعَصْفٍۢ مَّأْكُولٍۭ ٥
فَجَعَلَهُمۡ
كَعَصۡفٖ
مَّأۡكُولِۭ
٥
Li ridusse come pula svuotata 1 . 2 Nell’anno (o d.C. Abraha, governatore abissino dello Yemen, giurò di distruggere la Ka‘ba, che riteneva un santuario idolatrico, in modo da affermare il predominio cristiano su tutta la penisola arabica. Radunò una potentissima armata e marciò verso l’Hijàz travolgendo la resistenza di alcune tribù arabe che cercarono di sbarrargli il cammino. Alla testa dell’esercito marciava un grande elefante che caricando incuteva il più grande terrore. Giunto nelle vicinanze della Mecca il governatore abissino inviò messi nella città e chiese di incontrarne il capo. Fu inviato ‘Abdu-’l-Muttalib, nonno paterno dell’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui), uomo di grande prestigio e autorevolezza e che tra l’altro aveva un problema personale da risolvere: le avanguardie di Abraha avevano razziato un gregge di cammelli che gli apparteneva ed egli voleva ritornarne in possesso. Abraha fu colpito dalla figura di ‘Abdu-’l-Muttalib e volle compiacerlo chiedendogli in cosa poteva favorirlo. Il notabile Quraysh chiese che gli fossero restituiti i suoi cammelli e, di fronte alla delusione del governatore per una richiesta così infima di fronte al rischio di distruzione del «Santuario degli arabi», chiarì: «i cammelli sono i miei, la Kacba ha un suo Padrone che certamente la difenderà». L’affermazione suscitò l’irritazione del governatore che ribadì la sua intenzione di radere al suolo la Ka‘ba l’indomani. Tornato alla città ‘Abdu-T-Muttalib invitò la gente a ritirarsi sulle colline circostanti, poi si recò al Tempio, e pregò Allah di proteggere la Sua casa. Il giorno dopo, quando l’esercito stava per muovere contro la città, avvennero fatti prodigiosi. L’elefante si accovacciò e, nonostante blandizie e percosse, rifiutò ostinatamente di avanzare. Abraha avrebbe dovuto capire la portata di quel segno, ma non fu così e dette l’ordine di avanzare ugualmente. A questo punto Allah (gloria a Lui l’Altissimo) colpì duramente la gente dell’elefante: apparve una miriade di uccelli che scagliò sugli Abissini e i loro alleati un flagello sotto forma di pietre durissime e mortali, sicché «Li ridusse come pula mondata». La morale della sura è evidente, per i Quraysh ai quali fu rivolta in prima istanza e che avevano ben chiaro il ricordo dei fatti cui essa fa riferimento e per tutti quanti gli uomini: Allah (gloria a Lui l’Altissimo) ha protetto la Sua Casa, proteggerà il Suo Inviato (pace e benedizione su di lui), la Sua religione, i Suoi devoti. 3 «Non hai visto»: con il senso di «non hai avuto notizia». 4 «…come pula svuotata»: l’immagine è quella degli avanzi di cereali che rimangono negli ovili dopo che gli animali se ne sono cibati.
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Qiraat
Hadith

Verse [ 105:5] فَجَعَلَهُمْ كَعَصْفٍ مَّأْكُولٍ (And thus He turned them into an eaten-up chaff.) The word ` asf means 'chaff, straw, husk or bran'. Usually the ` asf is scattered and when it is eaten or devoured by animals, it does not remain in the same state. This is what happened to Abrahah and his army.

Conclusion

The miraculous event of the 'People of the Elephant' enhanced in the hearts of the entire Arabian society the love, respect and honor of the Quraish. When Arabia witnessed that Allah has, on their behalf, miraculously destroyed their enemy, they were convinced that the Quraish are men of God, and custodians of the Sacred House of Allah [ Qurtubi ]. That is why they were respected and protected wherever they went; although other caravans in Arabia had to fear attacks from highway robbers, the Quraish travelled untouched and enjoyed high social status. As a result, they could freely and safely carry out their commercial activities in the neighboring states, and enjoy economic prosperity. The Surah that follows refers to these journeys and invites the Quraish to be thankful to Allah and worship Him alone for providing them with all of their needs.

Al-hamdulillah

The Commentary on

Surah Al-Fil

Ends here

He has revealed to you ˹O Prophet˺ the Book in truth, confirming what came before it, as He revealed the Torah and the Gospel
— Dr. Mustafa Khattab, the Clear Quran
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