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Al-Qálam 68:52 وما هو الا ذكر للعالمين ٥٢

Página 566 · Juz 29

وَمَا
هُوَ
إِلَّا
ذِكۡرٞ
لِّلۡعَٰلَمِينَ
٥٢
Ma questo [Corano] non è che un Monito per il Creato.   1 Vedi Appendice. 2 Allah (gloria a Lui l’Altissimo) ha assegnato due angeli ad ogni uomo, uno sulla sua destra che annota il bene che esso compie e uno sulla sua sinistra che registra il male; ma oltre ad accennare a queste angeliche presenze e alla loro funzione, il versetto richiama l’attenzione sull’importanza del calamo, strumento di conoscenza e di diffusione della conoscenza (vedi XCVI, 4). 3 Come già in altri brani, Allah (gloria a Lui l’Altissimo) si rivolge direttamente al Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui) per rassicurarlo e aiutarlo a sopportare l’ostilità della sua gente. 4 Allah (gloria a Lui l’Altissimo) conferma le eccezionali caratteristiche del Suo Inviato Muhammad. 5 I politeisti cercarono a lungo di giungere ad un «compromesso» con l’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui): se lui avesse cessato di affermare l’Unicità di Allah (gloria a Lui l’Altissimo) loro lo avrebbero lasciato in pace e avrebbero permesso «anche» il culto dell’Unico. 6 Molti esegeti, che si basano su un detto di Ibn ‘Abbàs (che Allah sia soddisfatto di lui) dicono che questo versetto e i sei che lo seguono, alludono ad al-Walid ibn Mughira, uno dei più feroci nemici del Profeta e dei musulmani. 7 Il padre naturale di al-Walid ibn Mughira (vedi nota sopra)lo riconobbe quando già avevaanni. 8 Al-Walid ibn Mughìra (vedi sopra nota al vers.sarà poi ferito al naso durante la battaglia di Badr e rimarrà deturpato. 9 Riferisce la tradizione (Tabarì XXIX, che i verss.7-si riferiscono alla storia degli eredi di un ebreo generoso che possedeva delle palme da dattero e che, al momento della raccolta, lasciava che i poveri prendessero una parte dei frutti. Alla sua morte i figli decisero di cambiare stile e si accordarono per raccogliere i datteri al mattino presto e non dare nulla ai poveri. Allah li punì devastando la loro piantagione. 10 Senza dire «Se Allah vuole», riconoscendo la priorità della volontà divina su ogni intenzione umana. 11 Ricordiamo che per fedeltà al testo coranico manteniamo la seconda persona plurale anche quando in realtà si tratta di un discorso che coinvolge colui che parla e quindi, in italiano, si userebbe la prima plurale. 12 Di fronte al disastro del loro giardino dapprima stentano a riconoscerlo e pensano di aver sbagliato strada ma poi devono constatare la loro rovina. 13 Capire i segni che il nostro Signore ci invia è segno di intelligenza, il pentimento che ne deriva sollecita il dono più grande di Allah, la sua Misericordia, e già la capacità di pentirsi è un dono di Allah. 14 «i sottomessi», i musulmani sono coloro che sono sottomessi ad Allah. 15 «… in cui affronteranno gli orrori»: lett. «sarà scoperta una tibia», questa espressione che è mutuata dal linguaggio militare, significa prepararsi allo scontro (accorciando appunto le vesti e scoprendo le gambe). In questo caso indica il Giorno del Giudizio. 16 «Li condurremo… per vie che non conoscono»: alla loro rovina materiale e spirituale. 17 Vedi LII, e la nota. 18 «l’uomo della balena»: Giona (vedi sura x). Si rivolse ad Allah dallo stomaco della balena. 19 Nell’intento di fare del male all’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) i miscredenti avevano ingaggiato gente reputata capace di «dare il malocchio» con Vincarico di esercitare su di lui la loro arte malefica. Tutti i loro tentativi fallirono (sia lode ad Allah l’Altissimo) e allora quelli affermarono che certamente Muhammad era già posseduto (e protetto) da qualche potente dèmone.
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Ibn Kathir (Abridged)

The Command to be Patient and to refrain from being Hasty like Yunus was

Allah says,

فَاصْبِرْ

(So wait with patience) `O Muhammad, persevere against the harm your people cause you and their rejection. For verily, Allah will give you authority over them, and make the final victory for you and your foll

…

The Command to be Patient and to refrain from being Hasty like Yunus was

Allah says,

فَاصْبِرْ

(So wait with patience) `O Muhammad, persevere against the

…
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48. Sopporta dunque con pazienza il Decreto del tuo Signore e non essere come l’uomo della balena , che invocò al colmo dell’angoscia. 49. Se una grazia del tuo Signore non lo avesse toccato, sarebbe stato gettato sulla riva deserta, reietto. 50. Poi il suo Signore lo scelse e ne fece uno dei giusti. 51. Manca poco che i miscredenti ti trapassino con gli sguardi, quando sentono il Monito; dicono: «Davvero è uno posseduto!» . 52. Ma questo [Corano] non è che un Monito per il Creato. Vedi Appendice. Allah (gloria a Lui l’Altissimo) ha assegnato due angeli ad ogni uomo, uno sulla sua destra che annota il bene che esso compie e uno sulla sua sinistra che registra il male; ma oltre ad accennare a queste angeliche presenze e alla loro funzione, il versetto richiama l’attenzione sull’importanza del calamo, strumento di conoscenza e di diffusione della conoscenza (vedi XCVI, 4). Come già in altri brani, Allah (gloria a Lui l’Altissimo) si rivolge direttamente al Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui) per rassicurarlo e aiutarlo a sopportare l’ostilità della sua gente. Allah (gloria a Lui l’Altissimo) conferma le eccezionali caratteristiche del Suo Inviato Muhammad. I politeisti cercarono a lungo di giungere ad un «compromesso» con l’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui): se lui avesse cessato di affermare l’Unicità di Allah (gloria a Lui l’Altissimo) loro lo avrebbero lasciato in pace e avrebbero permesso «anche» il culto dell’Unico. Molti esegeti, che si basano su un detto di Ibn ‘Abbàs (che Allah sia soddisfatto di lui) dicono che questo versetto e i sei che lo seguono, alludono ad al-Walid ibn Mughira, uno dei più feroci nemici del Profeta e dei musulmani. Il padre naturale di al-Walid ibn Mughira (vedi nota sopra)lo riconobbe quando già avevaanni. Al-Walid ibn Mughìra (vedi sopra nota al vers.sarà poi ferito al naso durante la battaglia di Badr e rimarrà deturpato. Riferisce la tradizione (Tabarì XXIX, che i verss.7-si riferiscono alla storia degli eredi di un ebreo generoso che possedeva delle palme da dattero e che, al momento della raccolta, lasciava che i poveri prendessero una parte dei frutti. Alla sua morte i figli decisero di cambiare stile e si accordarono per raccogliere i datteri al mattino presto e non dare nulla ai poveri. Allah li punì devastando la loro piantagione. Senza dire «Se Allah vuole», riconoscendo la priorità della volontà divina su ogni intenzione umana. Ricordiamo che per fedeltà al testo coranico manteniamo la seconda persona plurale anche quando in realtà si tratta di un discorso che coinvolge colui che parla e quindi, in italiano, si userebbe la prima plurale. Di fronte al disastro del loro giardino dapprima stentano a riconoscerlo e pensano di aver sbagliato strada ma poi devono constatare la loro rovina. Capire i segni che il nostro Signore ci invia è segno di intelligenza, il pentimento che ne deriva sollecita il dono più grande di Allah, la sua Misericordia, e già la capacità di pentirsi è un dono di Allah. «i sottomessi», i musulmani sono coloro che sono sottomessi ad Allah. «… in cui affronteranno gli orrori»: lett. «sarà scoperta una tibia», questa espressione che è mutuata dal linguaggio militare, significa prepararsi allo scontro (accorciando appunto le vesti e scoprendo le gambe). In questo caso indica il Giorno del Giudizio. «Li condurremo… per vie che non conoscono»: alla loro rovina materiale e spirituale. Vedi LII, e la nota. «l’uomo della balena»: Giona (vedi sura x). Si rivolse ad Allah dallo stomaco della balena. Nell’intento di fare del male all’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) i miscredenti avevano ingaggiato gente reputata capace di «dare il malocchio» con Vincarico di esercitare su di lui la loro arte malefica. Tutti i loro tentativi fallirono (sia lode ad Allah l’Altissimo) e allora quelli affermarono che certamente Muhammad era già posseduto (e protetto) da qualche potente dèmone.

- Hamza Roberto Piccardo

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