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Ha-Mym-Sajdah 41:54 الا انهم في مرية من لقاء ربهم الا انه بكل شيء محيط ٥٤

Ukurasa 482 · Juzuu 25

أَلَآ
إِنَّهُمۡ
فِي
مِرۡيَةٖ
مِّن
لِّقَآءِ
رَبِّهِمۡۗ
أَلَآ
إِنَّهُۥ
بِكُلِّ
شَيۡءٖ
مُّحِيطُۢ
٥٤
Non è forse vero che dubitano dell’incontro con il loro Signore, mentre in verità Egli abbraccia ogni cosa [nella Sua Scienza]? 1 «Hâ, Mîm»: vedi Appendice 2 «Rivelazione»: «tanzil», lett. discesa. 3 «Corano»: ricordiamo che in arabo «al-qur’àn» vuol dire «recitazione, lettura». 4 «per uomini che conoscono»: certamente il Corano non si rivolge solo ai sapienti che ricercano la verità seppur sia vero che essi hanno maggior possibilità di recepirne i significati. Ci sembra che l’espressione del versetto si riferisca ad una comprensione di tipo spirituale. 5 «c’è un peso nelle nostre orecchie»: abbiamo conservato la traduzione letterale di un’espressione che indica la sordità. 6 L’elemosina obbligatoria, vedi Appendice 7 La creazione dell’universo è l’argomento di questo e dei quattro versetti successivi. Procedendo ad un’addizione si giunge alla conclusione che la creazione è durata otto giorni e questo in contrasto con altri passi del Corano in cui si parla di sei giorni (vedi VII, x, xI, ecc.). Innanzi tutto va detto che nulla osta al fatto che Allah (gloria a Lui l’Altissimo) abbia creato la terra e i sette cieli negli stessi due giorni, o che nei quattro giorni del vers. ci siano compresi i due del vers. In secondo luogo i giorni non devono essere intesi come i «nostri» giorni di ore ma piuttosto periodi cosmici ed ere geologiche che non debbono avere necessariamente la stessa ampiezza c che. comunque, possono avere parti comuni anche molto importanti. In ultimo non si deve dimenticare che non abbiamo certo il calendario per contare e l’orologio per misurare i «Giorni» di Allah (gloria a Lui l’Altissimo). 8 «Ha infisso [sulla terra] le montagne»: vedi XVI, e la nota. 9 «ha distribuito gli alimenti»: ha fatto sì che sulla terra vi fosse tutto quanto necessario alla sopravvivenza. 10 «Iquesta è la risposta] a coloro che interrogano»; la fine del versetto sembra alludere, in maniera peraltro piuttosto secca, a quei politeisti istigati dai rabbini che pretendevano di mettere continuamente alla prova l’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) ponendogli domande sulla storia dei profeti e sulla creazione… 11 «al cielo che era fumo»; c’è una grande analogia tra questa espressione e quella di «nebulosa inziale» da cui la fisica contemporanea fa derivare l’universo quale oggi lo conosciamo. 12 «di luminarie e di una protezione»: l’esegesi classica ricollega questa espressione ai verss. 16-della sura xv e XXXII, (vedi anche la nota) in cui si parla delle stelle cadenti come di bolidi fiammeggianti con i quali gli angeli lapidano i dèmoni. Alla luce delle scoperte della scienza contemporanea, per protezione si potrebbe intendere la fascia di ozono che serve da filtro ai raggi ultravioletti del sole. 13 «folgore»; nel senso generale del castigo divino. 14 «il loro futuro e il loro passato»: lett. «quello che era davanti a loro e quello che era dietro di loro». Abbiamo tradotto così in base all’interpretazione di Tabarì (XXIV, 111). 15 «discorrete futilmente…»: «quando esso viene recitato, sì da coprire le sue parole con le vostre». Miope, ridicola e al contempo irritante, la pretesa dei miscredenti: come se bastasse alzare la voce per avere il sopravvento sulla Parola di Allah (gloria a Lui l’Altissimo), per oscurare il Suo Messaggio, per vanificare la Sua Volontà. 16 Non è l’invito a porgere l’altra guancia, ma addirittura a fare il bene a chi si comporta male. La potenza grandiosa del bene trasforma gli uomini e i loro rapporti. Le condizioni alle quali ci si può aspettare questa metamorfosi e la realtà di coloro che possono aspettarsela sono precisate nel versetto seguente. «un dono immenso»: la forza d’animo di fronte all’ira, la magnanimità di fronte all’offesa, il perdono di fronte al torto subito. 17 La purezza del culto e la certezza di non avere altro oggetto dell’adorazione che Allah Stesso (gloria a Lui l’Altissimo) discendono dalla fede in Lui e nella certezza che Lui è il Creatore della meravigliosa realtà cosmica che ci circonda. 18 Se i miscredenti, con protervia, rifiutano di prosternarsi, sappiano che gli angeli… 19 «affranta»: arida, disseccata. 20 «un Libro venerato»: «kitâb ‘Azìz», il Corano. «‘Azìz» si potrebbe tradurre anche con «prezioso, eccellente, eccelso, inattaccabile». 21 II versetto si riferisce alle dispute dottrinali tra gli ebrei e tra loro e i musulmani e afferma che Allah (gloria a Lui l’Altissimo) non interverrà direttamente per dirimere queste dispute in quanto ha già deciso diversamente. 22 «non c’è nessuno che lo testimoni»: non c’è nessuno di noi che continui a credere che Tu abbia qualcuno associato alla Tua divinità.
Endelea Kusoma

Soma Tafsir

Ibn Kathir (Abridged)

The Qur'an and the Proofs of its Truth Allah says:

قُلْ

(Say) -- `O Muhammad, to these idolators who disbelieve in the Qur'an'--

أَرَءَيْتُمْ إِن كَانَ

(Tell me, if it) -- this Qur'an --

مِنْ عِندِ اللَّهِ ثُمَّ كَفَرْتُمْ بِهِ

(is from Allah, and you disbelieve in it) means, `what do you think your posit

…

The Qur'an and the Proofs of its Truth Allah says:

قُلْ

(Say) -- `O Muhammad, to these idolators who disbelieve in the Qur'an'--

أَرَءَيْتُمْ إِن كَانَ

(T

…
Tafsir Zaidi

Soma katika Muktadha

52. Di’: «Non vedete? Se [questo Corano] viene da Allah e voi lo rinnegate, chi sarà più traviato di chi si allontana nello scisma? 53. Mostreremo loro i Nostri segni nell’universo e nelle loro stesse persone, finché non sia loro chiaro che questa è la Verità». Non ti basta che il tuo Signore sia testimone di ogni cosa? 54. Non è forse vero che dubitano dell’incontro con il loro Signore, mentre in verità Egli abbraccia ogni cosa [nella Sua Scienza]? «Hâ, Mîm»: vedi Appendice «Rivelazione»: «tanzil», lett. discesa. «Corano»: ricordiamo che in arabo «al-qur’àn» vuol dire «recitazione, lettura». «per uomini che conoscono»: certamente il Corano non si rivolge solo ai sapienti che ricercano la verità seppur sia vero che essi hanno maggior possibilità di recepirne i significati. Ci sembra che l’espressione del versetto si riferisca ad una comprensione di tipo spirituale. «c’è un peso nelle nostre orecchie»: abbiamo conservato la traduzione letterale di un’espressione che indica la sordità. L’elemosina obbligatoria, vedi Appendice La creazione dell’universo è l’argomento di questo e dei quattro versetti successivi. Procedendo ad un’addizione si giunge alla conclusione che la creazione è durata otto giorni e questo in contrasto con altri passi del Corano in cui si parla di sei giorni (vedi VII, x, xI, ecc.). Innanzi tutto va detto che nulla osta al fatto che Allah (gloria a Lui l’Altissimo) abbia creato la terra e i sette cieli negli stessi due giorni, o che nei quattro giorni del vers. ci siano compresi i due del vers. In secondo luogo i giorni non devono essere intesi come i «nostri» giorni di ore ma piuttosto periodi cosmici ed ere geologiche che non debbono avere necessariamente la stessa ampiezza c che. comunque, possono avere parti comuni anche molto importanti. In ultimo non si deve dimenticare che non abbiamo certo il calendario per contare e l’orologio per misurare i «Giorni» di Allah (gloria a Lui l’Altissimo). «Ha infisso [sulla terra] le montagne»: vedi XVI, e la nota. «ha distribuito gli alimenti»: ha fatto sì che sulla terra vi fosse tutto quanto necessario alla sopravvivenza. «Iquesta è la risposta] a coloro che interrogano»; la fine del versetto sembra alludere, in maniera peraltro piuttosto secca, a quei politeisti istigati dai rabbini che pretendevano di mettere continuamente alla prova l’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) ponendogli domande sulla storia dei profeti e sulla creazione… «al cielo che era fumo»; c’è una grande analogia tra questa espressione e quella di «nebulosa inziale» da cui la fisica contemporanea fa derivare l’universo quale oggi lo conosciamo. «di luminarie e di una protezione»: l’esegesi classica ricollega questa espressione ai verss. 16-della sura xv e XXXII, (vedi anche la nota) in cui si parla delle stelle cadenti come di bolidi fiammeggianti con i quali gli angeli lapidano i dèmoni. Alla luce delle scoperte della scienza contemporanea, per protezione si potrebbe intendere la fascia di ozono che serve da filtro ai raggi ultravioletti del sole. «folgore»; nel senso generale del castigo divino. «il loro futuro e il loro passato»: lett. «quello che era davanti a loro e quello che era dietro di loro». Abbiamo tradotto così in base all’interpretazione di Tabarì (XXIV, 111). «discorrete futilmente…»: «quando esso viene recitato, sì da coprire le sue parole con le vostre». Miope, ridicola e al contempo irritante, la pretesa dei miscredenti: come se bastasse alzare la voce per avere il sopravvento sulla Parola di Allah (gloria a Lui l’Altissimo), per oscurare il Suo Messaggio, per vanificare la Sua Volontà. Non è l’invito a porgere l’altra guancia, ma addirittura a fare il bene a chi si comporta male. La potenza grandiosa del bene trasforma gli uomini e i loro rapporti. Le condizioni alle quali ci si può aspettare questa metamorfosi e la realtà di coloro che possono aspettarsela sono precisate nel versetto seguente. «un dono immenso»: la forza d’animo di fronte all’ira, la magnanimità di fronte all’offesa, il perdono di fronte al torto subito. La purezza del culto e la certezza di non avere altro oggetto dell’adorazione che Allah Stesso (gloria a Lui l’Altissimo) discendono dalla fede in Lui e nella certezza che Lui è il Creatore della meravigliosa realtà cosmica che ci circonda. Se i miscredenti, con protervia, rifiutano di prosternarsi, sappiano che gli angeli… «affranta»: arida, disseccata. «un Libro venerato»: «kitâb ‘Azìz», il Corano. «‘Azìz» si potrebbe tradurre anche con «prezioso, eccellente, eccelso, inattaccabile». II versetto si riferisce alle dispute dottrinali tra gli ebrei e tra loro e i musulmani e afferma che Allah (gloria a Lui l’Altissimo) non interverrà direttamente per dirimere queste dispute in quanto ha già deciso diversamente. «non c’è nessuno che lo testimoni»: non c’è nessuno di noi che continui a credere che Tu abbia qualcuno associato alla Tua divinità.

- Hamza Roberto Piccardo

Endelea Kusoma

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